Il Governo delle Canarie ha presentato a Madrid un piano pionieristico per affrontare la crisi abitativa, mettendo in evidenza misure all’avanguardia destinate a rendere l’arcipelago un modello di riferimento in Spagna.
Il consigliere per l’Urbanistica, Pablo Rodríguez, ha illustrato a rappresentanti del settore pubblico e privato le strategie adottate per rinnovare le politiche abitative e migliorare l’accesso alla casa.
Abitazioni accessibili e incentivate
Durante un incontro informativo organizzato da Executive Forum, è stato annunciato che le Canarie saranno la prima comunità autonoma a introdurre la figura dell'”Abitazione Accessibile Incentivata”, prevista dalla normativa nazionale ma ancora non applicata in altre regioni.
Il piano prevede incentivi urbanistici per favorire l’affitto a giovani e famiglie, puntando anche sulla cooperazione abitativa. Inoltre, è stata accelerata la costruzione di oltre 2.000 abitazioni pubbliche, con la recente consegna delle prime unità dopo quasi un decennio senza nuove realizzazioni a Las Palmas e sei anni a Tenerife.
Parallelamente, sono in fase di riqualificazione 1.200 abitazioni e sono stati avviati progetti specifici come il bonus affitto per i giovani, il cohousing e il mutuo agevolato.
Coinvolgimento del settore privato
Le misure presentate puntano a offrire soluzioni concrete e sostenibili alle esigenze abitative, coinvolgendo anche il settore privato per incentivare l’immissione sul mercato delle case sfitte. L’obiettivo non è solo incrementare la disponibilità di alloggi, ma generare nuove opportunità per il futuro e trasformare le Canarie in un modello nazionale di gestione abitativa innovativa.
Cambiamenti strutturali e innovazione
Rodríguez ha sottolineato che il Governo delle Canarie sta portando avanti progetti innovativi nei settori dell’edilizia, della mobilità e delle infrastrutture stradali, con l’obiettivo di rispondere efficacemente alle esigenze della popolazione.
Infrastrutture strategiche: Teno e Faneque
Tra gli interventi principali, spicca il completamento dell’Anello Insulare di Tenerife, con il tunnel di Erjos, il più lungo delle Canarie e il primo tunnel interurbano bitubo in Spagna, lungo oltre 5 chilometri. La sua costruzione ha richiesto l’utilizzo di tecniche avanzate di perforazione per superare complesse sfide geologiche nel massiccio di Teno.
Anche su altre isole sono in corso opere innovative. A Gran Canaria, nel tunnel di Faneque, è stato impiegato per la prima volta in Spagna un esplosivo sensibilizzato in loco, mentre nella capitale si sta realizzando un’importante opera di interramento stradale.
L’eruzione vulcanica e le infrastrutture di emergenza
Un intervento particolarmente significativo riguarda La Palma, dove si sta progettando una strada di due chilometri sopra la lava dell’eruzione vulcanica. Dopo studi approfonditi per gestire le alte temperature del suolo, questa infrastruttura consentirà di ripristinare la connettività tra le aree colpite.
Dalle parole ai fatti
Secondo quanto dichiarato dal consigliere Rodríguez, l’arcipelago sta avanzando nel settore abitativo e infrastrutturale per migliorare la qualità della vita dei residenti e agevolare la mobilità. Tuttavia, al di là degli annunci, resta da vedere se le promesse si tradurranno in interventi concreti. Il mercato immobiliare, in particolare, necessita di soluzioni tangibili che diano risposte immediate alle esigenze della popolazione. Le intenzioni sono chiare, ma ciò che davvero conta sono i risultati.
Di Italiano alle Canarie