Gli studenti delle Canarie, i più sfiduciati riguardo al loro futuro lavorativo e all’occupazione
Anche chi si sta affacciando al mondo del lavoro, ovvero gli studenti, ha compreso che il futuro lavorativo alle Canarie si presenta quantomeno difficile, soprattutto con l’uso crescente dell’intelligenza artificiale.
La preoccupazione per il mercato occupazionale si riflette chiaramente tra i giovani pre-universitari dell’arcipelago, che si dichiarano tra i più pessimisti di tutta la Spagna.
Un futuro occupazionale incerto
Infatti, il 49% dei giovani canari pensa che l’occupazione peggiorerà nei prossimi 5 anni e che le condizioni saranno peggiori.
Questo emerge dal “X Rapporto Young Business Talents: La visione dei giovani”, sulle attitudini e tendenze dei giovani pre-universitari spagnoli, realizzato da ABANCA, ESIC University, Herbalife e Praxis MMT.
In tal senso, il 31,1% pensa che la situazione rimarrà invariata e solo il 19,9% ritiene che l’occupazione migliorerà.
“L’opinione dei giovani risponde a ciò che percepiscono attualmente: maggiore instabilità e un peggioramento delle condizioni lavorative. La sensazione che hanno è che la situazione economica e lavorativa andrà peggiorando, secondo Nuño Nogués, direttore del “X Rapporto Young Business Talents: La visione dei giovani”.
Sebbene vedano con pessimismo il futuro dell’occupazione giovanile, il 60,5% degli studenti delle Canarie ha fiducia nel trovare lavoro entro un anno dalla fine degli studi.
I fattori per trovare lavoro
Tra i fattori considerati più importanti per trovare lavoro, il 51,7% evidenzia l’interesse e la voglia di lavorare, seguito dall’esperienza (51,4%), dal possedere un buon livello di lingue straniere (49,3%), dalle conoscenze (46,9%) e da un buon curriculum accademico (36%).
Le Canarie sono tra le comunità autonome dove i giovani sono più decisi a studiare per una laurea (70,6% contro il 65,1% della media nazionale); il 15% è ancora indeciso sul continuare o meno e il 14,3% non ha intenzione di proseguire gli studi.
Tra i giovani che vogliono studiare una per laurea, le discipline che suscitano maggiore interesse sono Economia/Aziende (29,7%), Marketing/Pubblicità (22,5%) e Insegnamento (22,5%).
Per quanto riguarda l’utilità di ciò che stanno studiando, il 74,1% crede che sarà utile professionalmente.
Intelligenza artificiale e il futuro del lavoro
Secondo i risultati di questo rapporto, realizzato su studenti di 4º anno di ESO, 1º e 2º di Bachillerato e dei cicli base, medio e superiore di Formazione Professionale, 9 giovani su 10 ritengono che l’intelligenza artificiale cambierà il mondo così come lo conosciamo.
In Spagna, il 4º anno di ESO (Educación Secundaria Obligatoria) corrisponde al primo biennio della scuola superiore in Italia, quindi alla seconda classe di un liceo, istituto tecnico o professionale.
Il 1º e 2º anno di Bachillerato, invece, corrispondono al triennio finale della scuola superiore italiana, quindi alla terza e quarta classe di un liceo, istituto tecnico o professionale.
Dopo il 2º anno di Bachillerato, gli studenti in Spagna possono accedere all’università o alla formazione professionale superiore.
Più della metà usa l’IA
Per quanto riguarda il rapporto dei giovani con l’intelligenza artificiale, poco più della metà (55,2%) utilizza l’IA per svolgere i compiti scolastici; il 20,3% ne è interessato ma non la usa perché non ne conosce bene il funzionamento, il 13,3% la impiega solo per gioco e l’11,2% dichiara di non essere interessato all’intelligenza artificiale.
Quindi circa il 45% o non la usa o la impiega per “giocare”o non ha alcuna comprensione del suo funzionamento.
Questo evidenzia una preoccupante lacuna nella preparazione e nella cultura informatica dei giovani canari, che sembrano non rendersi conto che, volenti o nolenti, dovranno affrontare questa realtà se vorranno avere un futuro lavorativo.
L’illusione di poter ignorare il progresso tecnologico è destinata a scontrarsi con un mercato del lavoro sempre più esigente, in cui l’intelligenza artificiale sarà una competenza imprescindibile e non un’opzione, insieme alla conoscenza linguistica.
Pessimisti sull’impatto dell’IA
Riguardo all’impatto dell’IA sull’occupazione, i giovani canari si mostrano tra i più pessimisti, dato che l’83,9% ritiene che l’IA avrà un effetto diretto negativo e porterà alla perdita di posti di lavoro.
Di Italiano alle Canarie